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Cos'è l'xG nel calcio: spiegato in parole semplici

·8 min di lettura·aggiornato 12 settembre 2026

L’xG (expected goals, “gol attesi”) è la stima della probabilità che un tiro finisca in gol. Il modello prende migliaia di tiri simili dal passato e guarda quante volte sono finiti dentro. Su cento tiri fatti da quel punto, con quella parte del corpo e in quella situazione, il gol è arrivato trenta volte. Allora il tiro di oggi vale 0,30 xG. La somma dell’xG di tutti i tiri di una squadra in una partita mostra quanti gol ha meritato in base alla qualità delle occasioni create. Segnare, nel frattempo, si può quanto si vuole: l’xG non descrive il risultato, ma quanto una squadra si è avvicinata al gol.

Come si calcola l’xG: da cosa dipende il valore di un tiro

La metrica non misura la forza o la bellezza di un tiro. Risponde a una sola domanda: quanto spesso tiri così sono diventati gol in passato. Resta da definire cosa significa “così”.

Distanza e angolo. I due fattori principali, e non pesano allo stesso modo. Un tiro da undici metri al centro e uno dalla stessa distanza vicinissimo alla linea di fondo sono due mondi. Il secondo ha molta meno porta a disposizione.

Con cosa si tira. Di testa si segna decisamente meno spesso che di piede dallo stesso punto. Ancora meno spesso si segna con il piede debole.

Cosa è successo un attimo prima. Un cross rasoterra, una sponda, un passaggio filtrante, una respinta dopo una parata, un contropiede veloce contro una difesa non schierata. Un’occasione nata a velocità contro una difesa disorganizzata vale più di un tiro geometricamente identico in un’azione posizionale.

Quanta gente c’era in mezzo. I modelli più avanzati contano il numero di difensori tra il pallone e la porta e la posizione del portiere. I modelli più semplici pesano meno questo aspetto, ed è proprio qui che i numeri dei diversi fornitori di dati cominciano a divergere.

Rigore contro tiro da trenta metri

Il modo più rapido per sentire la scala.

Il rigore, in tutti i modelli conosciuti, vale più o meno lo stesso: 0,79 per Opta, 0,78 per StatsBomb dopo l’aggiornamento del modello del 2022, 0,76 per Wyscout. Lo scarto è piccolo, e sempre per la stessa ragione. Le condizioni del tiro non cambiano mai, e la percentuale storica di rigori realizzati resta intorno ai tre quarti.

Un tiro da trenta metri fuori area di solito viene valutato in centesimi di gol. Un bel destro a giro nel sette regala tanto xG quanto ne avrebbe regalato finendo sugli spalti. Il modello valuta l’occasione, non quello che ne esce.

Da qui la prima considerazione pratica. Quindici tiri da fuori area e quattro occasioni a tu per tu con il portiere possono sembrare la stessa cosa sul tabellino. Sull’xG c’è un abisso.

E la seconda, meno comoda: un xG di riferimento unico non esiste. Tre fornitori di dati assegnano allo stesso tiro tre valori diversi, e sull’intera partita lo scarto arriva facilmente a qualche decimo. Confrontare l’xG ha senso all’interno della stessa fonte, e un numero preso da un post altrui va considerato insieme alla domanda: di chi è quel modello.

Perché il risultato di una partita a volte mente

Situazione classica: una squadra perde 0-2 pur creando visibilmente più dell’avversario.

Prendiamo una partita ipotetica (i numeri qui sono d’esempio, non presi da una gara reale). I padroni di casa totalizzano 1,9 xG su diciotto tiri, di cui tre occasioni sopra 0,3. Gli ospiti totalizzano 0,4 xG su cinque tiri, segnando due volte: una dopo una deviazione, una con un tiro da lontano. Risultato finale 0-2 per gli ospiti.

Cosa è successo davvero. I padroni di casa hanno giocato una partita che in media finisce con una loro vittoria o un pareggio. Gli ospiti hanno giocato una partita che in media finisce con una loro sconfitta. E hanno vinto, perché queste cose capitano: con 0,4 xG complessivi segnare due gol è raro ma possibile.

Qui comincia la parte più interessante. La classifica ricorderà lo 0-2. E il prossimo avversario dei padroni di casa, se guarda solo il risultato, si troverà davanti una squadra molto diversa da quella che si aspettava.

Overperformance: come si presenta una squadra “fortunata”

Quando una squadra segna stabilmente più del proprio xG, ci sono due spiegazioni possibili, e distinguerle conta più di quanto sembri.

La prima: ha davvero un finalizzatore che tira meglio della media. Giocatori così esistono, ma sono pochi, e il loro rendimento resta sopra la media per anni, non per cinque giornate.

La seconda, molto più frequente: una serie fortunata. Deviazioni, rimbalzi favorevoli, portieri avversari in un momento no. La serie finisce, i numeri tornano alla media, e la squadra “in fiamme” di ieri smette improvvisamente di segnare pur giocando esattamente allo stesso modo.

La storia opposta è simmetrica. Una squadra che crea tanto e non segna sembra inconcludente fino al giorno in cui la realizzazione torna normale. Sono proprio queste serie a costare più spesso la panchina a un allenatore, soprattutto quando la classifica non riflette quanto la squadra sta creando.

Regola di lettura: uno scarto tra gol e xG su cinque partite è rumore, su trenta partite è già un discorso serio.

Cosa non mostra l’xG

Una lista breve, da tenere accanto a qualunque grafico ben fatto.

Il contesto del punteggio. Una squadra che sta vincendo 3-0 si abbassa e smette di creare. Il suo xG basso nel secondo tempo racconta una scelta tattica, non una debolezza.

Tutto ciò che non è un tiro. Una difesa che spezza le azioni prima del tiro non lascia traccia nell’xG. Una partita in cui l’avversario non è riuscito nemmeno a calciare in porta appare vuota nei dati, anche se potrebbe essere stata la miglior prestazione difensiva della stagione.

Chi ha tirato. L’xG di base valuta un tiro allo stesso modo indipendentemente da chi lo ha calciato. La differenza tra un attaccante di livello internazionale e un difensore che si è ritrovato in area avversaria non è nella metrica.

Cosa è successo dopo il tiro. Quanto fosse pericoloso davvero un tiro lo mostra una metrica separata, l’xGOT, i gol attesi in base allo specchio della porta. Considera dove è finito il pallone e valuta già il lavoro del portiere.

Una partita sola. Su una singola gara l’xG resta una stima con un margine di errore ampio. Diventa utile sulla distanza, dove il caso smette di decidere tutto.

Come le metriche di qualità entrano nell’analisi di una partita

Analisi della partitaANALISI AI
Rayo Vallecano

Rayo Vallecano — Alavés

LaLiga

Alavés

Probabilità di vittoria

1 · Rayo

40%

X

29%

2 · Alavés

31%

Conclusione

Si segna da entrambe le parti

Due attacchi in forma, e i loro incroci finiscono quasi sempre alti.

58%

Confidenza

★★★qualità dei dati

I padroni di casa segnano almeno due gol da otto gare casalinghe di fila.

Rischio: turnover in vista dell’impegno europeo di metà settimana.

Esempio di carta di analisi. Numeri illustrativi.

Il valore principale dell’xG per l’analisi è che separa la qualità del gioco dal risultato. Qualunque sistema che guardi solo ai risultati sopravvaluta le squadre fortunate e seppellisce quelle sfortunate. E lo fa proprio poco prima che entrambe tornino ai propri valori medi.

Nell’analisi di Sharkline, statistiche di squadre e giocatori, forma, classifica e storico degli scontri diretti arrivano da un’API di dati sportivi, mentre lo strato di consenso viene raccolto da oltre venti fonti. Metriche come l’xG il sistema le guarda, ma non le lascia entrare nel testo della lettura. Invece di “xG 2,4 contro 0,9” si scrive “crea occasioni pericolose tre volte più spesso”. È una scelta deliberata. Un indicatore che il lettore deve decifrare non lo aiuta a decidere, serve solo a far sembrare l’analisi più scientifica.

Quello che esce è la lettura: la probabilità di ogni esito, la percentuale di confidenza, la valutazione della qualità dei dati raccolti e il rischio principale. Non serve calcolare le metriche da soli.

Come funziona tutta la catena dai dati grezzi alla lettura finale è spiegato in come l’IA analizza una partita e sulla pagina come funziona Sharkline.

Domande frequenti

Cos’è l’xG in parole semplici? È la probabilità di gol di un tiro specifico, calcolata sulla base della storia di tiri simili. Un xG di 0,3 significa che occasioni così in passato sono finite in gol circa tre volte su dieci. La somma dell’xG in una partita mostra quanti gol una squadra ha meritato in base alla qualità delle occasioni create.

Quanto vale l’xG di un rigore? Circa 0,76-0,79 a seconda del fornitore di dati: 0,76 per Wyscout, 0,78 per StatsBomb, 0,79 per Opta. Il valore è pressoché fisso perché le condizioni del tiro sono sempre le stesse, e riflette la percentuale storica di rigori realizzati.

Perché la stessa partita ha valori di xG diversi in fonti diverse? Perché l’xG non è una misurazione, è un modello. Fornitori diversi considerano fattori diversi e sono stati addestrati su campioni diversi, quindi lo stesso tiro riceve da loro una valutazione diversa. Confrontare i numeri ha senso solo all’interno della stessa fonte.

Con l’xG si può prevedere il risultato della prossima partita? Prevedere non si può con nulla. L’xG aiuta a valutare meglio la forza di una squadra: la qualità delle occasioni è più stabile dei risultati. Ma resta un dato in ingresso, non una risposta.

Cosa conta di più: il risultato o l’xG? In classifica va il risultato, per valutare una squadra è più utile l’xG. Una partita vinta con 0,4 xG contro 1,9 racconta fortuna, non superiorità, e il prossimo avversario se ne accorgerà.

Le partite sono analizzate. La scelta è tua.

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